Adolescenza2018-07-06T10:45:46+00:00

Risposte

Dolomiten del 19.06.2016

Caro telefono genitori, la nostra figlia di 11 anni non è ancora smaliziata e si rifiuta di parlare del soggetto. Come procedere?

Cari genitori, non è raro che bambini o adolescenti si mostrino apparentemente disinteressati quando si tratta del tema del proprio corpo e della propria sessualità e di non porre domande in questo proposito, soprattutto ai propri genitori. Sua figlia è in un’età in cui questo può essere vergognoso. Potrebbe anche essere che lei sia ancora in una fase di sviluppo infantile e voglia affrontare l’argomento un po’ più tardi. È meglio però che una conversazione sulla pubertà avvenga prima che questa cominci. Qui mi pongo la domanda come certi argomenti vengano affrontati nella Sua famiglia, e se la figlia ha già ottenuto delle risposte solamente ascoltando. Se la bambina è ancora giovane, spesso esprime lei stessa il suo interesse in proposito. Ci sono fasi in cui può essere particolarmente curiosa così come le fasi in cui non vuole sapere nulla. Nessuna informazione dovrebbe essere imposta alla bambina, ma deve essere sicura che riceverà risposte oneste alle sue domande. In generale, la strategia di piccoli passi è raccomandata per il questa tematica. Giusto le informazioni necessarie vengono trasmesse. Ma siccome Sua figlia è in una fase di sviluppo in cui i cambiamenti fisici hanno già iniziato o stanno per iniziare, sarebbe importante che lei abbia familiarità con certe cose. Un modo sarebbe quello di comprare un libro che trasmetta le cose particolarmente importanti in questa età. Questi sono tutti i cambiamenti fisici e anche emotivi, in particolare i problemi mestruali che stanno per cominciare. Una volta chiarite le questioni fondamentali, domande sulla sessualità e sulla contraccezione sono sicuramente più importanti. Se le ha dato un libro, vedrà che potrebbero venir fuori altre domande che Le daranno l’opportunità di spiegare ulteriori cose. Ma è anche importante non sollecitarla troppo. L’interesse di Sua figlia può cambiare molto rapidamente a quest’età. Lei può avere già parlato con gli amici o ricercato su Internet. Si renderà conto che non è facile trovare un buon equilibrio tra ingerenza e rispetto per la privacy di Sua figlia. È importante in ogni caso che segnaliate la disponibilità a Vostra figlia per rispondere a tutte le sue domande in un clima aperto e tranquillo.

Katrin Tasser

Dolomiten del 23.07.2016

Liebes Elterntelefon

Unsere Tochter (15) ist übers Smartphone mit Personen in Kontakt, die sie sehr private Dinge fragen. Wenn wir sie darauf ansprechen, dann sagt sie, das sei „Privacy“, das gehe uns nichts an. Wie sollen wir damit umgehen.

Liebe Eltern,

viele Eltern stellen sich heute diese und ähnliche Fragen. Um ein Verständnis für diese Welt und deren Risiken zu haben, müssen wir als Eltern die Möglichkeiten dieser Technik kennen. Grundsätzlich hat die Situation zwei Seiten. Zum einen brauchen Jugendliche in diesem Alter eine Privatsphäre, innerhalb der sie sich emotional entwickeln, und Gedanken und Verhalten von den Eltern unbeobachtet ausprobieren können. Wir Eltern haben diesen privaten Raum zu respektieren, auch wenn dort Dinge geschehen, die uns Sorgen machen. Allerdings verliert dieser Raum seine Privatheit, wenn die Grenze zur Straftat überschritten oder die Gesundheit nachhaltig gefährdet wird. Hier greift die Öffentlichkeit ein, und zuvor noch die Eltern. Im Fall ihrer Tochter hängt es also davon ab, welche Art von privaten Dingen dort besprochen wird, und wie alt die Dialogpartner sind. Finden dabei Übergriffe und Missbrauch (z.B. Fragen sexueller Art von Volljährigen), üble Nachrede, Drohungen, Verletzung des Rechtes auf das eigene Bild, usw. statt, dann müssen Sie eingreifen. Wissen Sie es nicht so genau oder ist es harmloser, so hängt es davon ab, wie weit Sie Ihrer Tochter zutrauen mit diesem privaten Raum, mit dieser Autonomie umzugehen. Wir können nur situativ abwägen, denn wir Eltern haben die Pflicht sowohl die Kinder zu schützen, als auch ihre Entwicklung zu fördern. Was können Sie also tun? Sie sollten zunächst mit Ihrer Tochter sprechen, und sich ein klares Bild über die Natur dieser Kontakte machen. Dabei sollten Sie sie auch über die Grenzen der Privatsphäre aufklären. Wissen Sie aus Gesprächen und Beobachtungen, dass die Kontakte die Grenzen des Erlaubten überschreiten oder nachhaltig gesundheits- oder zukunftsgefährdend sind, dann sollten Sie auch einen Konflikt nicht scheuen und geeignete Maßnahmen überlegen, mit denen die Gefahren reduziert werden können. Dabei können Grenzen gesetzt werden, aber gleichzeitig sollten sie die Eltern-Kind-Beziehung zu intensivieren.

Stefan Eikemann

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